Fisso, variabile o misto come scegliere il mutuo giusto


Fisso, variabile o misto come scegliere il mutuo giusto

Leggi&Normative , Network Great Estate Ago 06, 2013 No Comments


Nell’acquisto di un immobile, per molte persone, il mutuo da richiedere può rappresentare un problema, soprattutto quando si tratta di scegliere fra tasso fisso, variabile o misto. Spesso non è chiaro cosa offrono le banche e quali siano i vantaggi dell’uno piuttosto che dell’atro.
Con il tasso fisso: il tasso di interesse rimane lo stesso per tutta la durata del mutuo.
Questa soluzione è indicata nel caso in cui si vogliono pagare rate uguali e conoscere da subito l’ammontare complessivo del debito, ma anche quando si prevede un aumento dell’inflazione e quindi dei tassi (per questo è importante avere un buon consulente fiscale). Inoltre è consigliabile scegliere un mutuo a tasso fisso quando il richiedente è un lavoratore dipendente con uno stipendio medio.
Il mutuo a tasso fisso offre la possibilità di pianificare con certezza il bilancio familiare, eliminando il rischio legato all’incremento dei tassi.
Al contrario se si sceglie un tasso variabile dobbiamo essere consci del fatto che il tasso di interesse varia in relazione all’andamento di uno o più parametri, specificatamente indicati nel contratto di mutuo (inflazione, aumento del costo del denaro ecc.).
Il mutuo a tasso variabile è indicato quando si vuole e s può rischiare sull’andamento dell’economia
perché è previsto un calo dell’inflazione. Solitamente però chi sceglie questo tipo di tasso ha un reddito medio alto, innanzi tutto perché, in questo caso, il mutuo ha un importo elevato e perché si può affrontare le possibili variazioni.

Veniamo infine al “tasso misto” quando cioè il tasso fissato inizialmente può essere modificato alle scadenze e alle condizioni stabilite nel contratto.
Anche in questo caso è importante avere un buon consulente finanziario perché il tasso misto è indicato soprattutto quando si prevede un andamento al rialzo in un primo periodo e magari un ribasso negli anni successivi.
Spesso viene richiesto quando il richiedente non vuole prendere subito una decisione definitiva sul tipo di tasso.

Diverse banche, allo scopo di attrarre maggiormente la clientela, propongono un tasso d’ingresso, ovvero un tasso promozionale molto basso applicato per un periodo limitato. Terminato tale periodo, viene applicato il tasso previsto contrattualmente.


Press Office

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