Intervista ad Alessandro Quagliarini  responsabile vendite del Gruppo Santarelli racconta “Palazzo Bianchi”


Intervista ad Alessandro Quagliarini responsabile vendite del Gruppo Santarelli racconta “Palazzo Bianchi”

Network Great Estate Gen 31, 2016 No Comments

A cura di Alessandra Conforti

Il Dott. Alessandro Quagliarini, responsabile vendite, immagine, comunicazione e marketing per il Gruppo Santarelli, racconta al nostro Magazine, il progetto di “Palazzo Bianchi” a Perugia. Sapientemente ristrutturato e rivalorizzato, questo splendido palazzo nel centro del capoluogo umbro, si configura come ottimo investimento immobiliare per professionisti e famiglie che vogliono vivere a pieno la città vivendo in un palazzo elegante e raffinato.

Quale è il suo ruolo all’interno del Gruppo Santarelli?

Ricopro il ruolo di responsabile vendite, immagine comunicazione & marketing. Attendo, dunque, sia allo sviluppo commerciale del gruppo sia alla gestione dell’immagine istituzionale e di prodotto. Ottenendo così una privilegiata visione d’insieme, delle dinamiche e delle distintive peculiarità, che caratterizzano da sempre il Gruppo Santarelli nel mercato immobiliare.

Può descriverci tali elementi?

distintivi?
Santarelli Costruzioni, la principale del Gruppo, nasce oltre 100 anni fa in Ascoli Piceno nelle Marche. La tradizione famigliare, la cultura del dettaglio della crescita sostenibile e operosa di un tempo, è ancora la missione del presidente Cav. Lav. Arch. Pietro Santarelli e della sua famiglia. Un secolo di edilizia giunto alla quarta generazione, senza tradire i principi della qualità del prodotto e dei rapporti. Il gruppo edifica complessi residenziali nelle principali città italiane ed in particolare a Roma. L’attenzione è rivolta, in particolare, alle recenti innovazioni dell’abitare contemporaneo, alla progettazione a basso impatto eco/energetico, al confort residenziale e, soprattutto, al cliente in tutte le fasi d’acquisto. Alla Santarelli, infatti, si è consapevoli della responsabilità sostanziale, che il costruttore detiene, verso coloro che investono i risparmi di una vita. La nostra “idea di casa”: la scelta di una location, la progettazione, la realizzazione, la commercializzazione ed il post vendita, sono tutte azioni finalizzate alla centralità del cliente ed a una sua piena soddisfazione.

Può raccontarci perché il Gruppo Santarelli ha voluto dedicarsi alla ristrutturazione di “Palazzo Bianchi” a Perugia?

Palazzo Bianchi, sintetizza in se le caratteristiche intrinseche di una particolare fascia della produzione residenziale Santarelli. La nostra attività principale si caratterizza, infatti, per due tipologie di interventi, in particolare, nella costruzione di imponenti complessi residenziali integrati (300/400), in aree strategiche di vasti centri urbani, che nella ristrutturazione integrale di prestigiosi palazzi nei centri storici di importanti città italiane. Palazzo Bianchi, a Perugia, rientra in quest’ultima tipologia di interventi. La storia dell’immobile, disegnato dal noto arch. ing. Calderini nel 1871, la sua posizione, la sua conformazione classica, la tradizione di una città antica, al contempo fulcro e meta di cultura internazionale, il curriculum della Santarelli nel restauro architettonico d’epoca e la passione nella resa funzionale dell’estetica classica, hanno motivato la direzione all’acquisto e al successivo restauro integrale di pregio.

Come è stata improntata la ristrutturazione?

L’impatto al primo sopralluogo dello staff tecnico del gruppo supervisionato dal prof. Giovanni Carbonara, considerato il capofila della cosiddetta Scuola romana del restauro architettonico ordinario di Storia dei Monumenti presso l’Università La Sapienza, è stato fondamentale per comprendere le potenzialità della struttura quanto l’ingente opera di ristrutturazione che si sarebbe dovuta affrontare. I lavori di ripristino integrale hanno interessato la rifunzionalizzazione degli spazi comuni e privati, oltre che la nuova resa tecnologica dell’impiantistica a servizio del palazzo. Si è concepita una struttura in linea con le attuali normative antisismiche, in alta classe energetica e dotata di tutti i confort privati disponibili sul mercato del vivere contemporaneo. In particolare l’efficiente prestazione energetica è stata raggiunta, dotando l’immobile di un cappotto termico applicato all’interno delle mura esterne (per non intaccare la facciata storica), di riscaldamento e raffreddamento a pavimento radiante, alimentato da una centrale termica altamente performance. Inoltre, nelle singole unità residenziali, è stato previsto un impianto di estrazione dell’aria e deumidificazione controllata e infissi a taglio termico, riproposti nell’antico disegno del Calderini. In quanto ai materiali, il team di lavoro di concerto con il marketing, ha prediletto oltre che all’estetica la qualità intrinseca, la funzionalità e la resistenza all’usura. Sono stati infatti selezionati: infissi, porte, pavimentazioni, parquet, sanitari e rubinetterie prodotti da prestigiosi marchi italiani. Il restauro della facciata è stato affidato ad artigiani esperti in restauro classico. L’assemblaggio e la posa delle finiture, infine, sono stati eseguiti da artigiani e manodopera locale esperta. Tutta l’opera è stata eseguita con il dictat della passione per l’edificazione e nel rispetto dell’origine, il tutto di concerto con la soprintendenza dei beni architettonici dell’Umbria, con la collaborazione del prof. Carbonara supportato dal suo staff scientifico e con la consulenza progettuale dello studio Rossi di Perugia.

A che tipo di clientela pensa, vedendo oggi “Palazzo Bianchi”?

Ovviamente l’insieme delle caratteristiche suddette, sono state valutate come la chiave di accesso ad un pubblico specifico e a nostro parere sempre più numeroso, desideroso di riappropriarsi dei centri storici delle nostre meravigliose città. Una clientela amante sia del bello, condiviso già dall’esterno di una facciata o da un prestigioso androne novecentesco, sia del funzionale, apprezzato vivendo i confort del vivere contemporaneo. Si tratta per lo più di famiglie di professionisti, che necessitano di dimore eleganti ma al contempo pratiche da gestire nel quotidiano. Famiglie dunque ma anche giovani professionisti, desiderosi di affermarsi, in coerenza con le proprie scelte di rappresentanza. Il tutto, indubbiamente, in un’ottica nazionale ed internazionale. È noto, infatti, il trend immobiliare in atto sui mercati delle principali città di interesse storico italiane. Lo straniero visita il nostro bel paese, in occasione di una vacanza o di un viaggio professionale e, nell’immediato, rimane affascinato dalla potenza dei paesaggi e dalla bellezza delle antiche strutture. Da li è caccia all’investimento, che spazia dall’antico casale al prestigioso appartamento in centro storico, come nel caso di Palazzo Bianchi.

Quali pensa siano i punti di forza e le qualità di questo palazzo?

L’indiscussa cura dell’operazione di restauro integrale, la funzionalità ritrovata delle unità residenziali distribuite negli splendidi sei piani fuori terra, la tecnologia che ha permesso di consegnare al pubblico un fabbricato ad alta prestazione energetica e, non da ultimo, il prestigio dell’opera, architetta e progettata con sapiente passione sin dall’origine.
Ma soprattutto, credo che Palazzo Bianchi racchiuda in se la straordinaria forza della centralità e al contempo l’intimità ritrovata di una antica piazza, luogo di tradizioni e vicende urbane, che oltre alla sede della facoltà di lettere accoglie da sempre la sede del noto teatro Morlacchi.

Che tipo di collaborazione è stata instaurata con il Gruppo Immobiliare Great Estate & Chesterton e perché avete deciso di affidarvi al nostro Gruppo?

Con il Gruppo Immobiliare Great Estate & Chesterton è stato siglato un accordo per la commercializzazione in esclusiva di Palazzo Bianchi per il mercato internazionale. Una collaborazione che, auspichiamo, sia volano per il prodotto residenziale e per il brand Gruppo Santarelli per i mercati esteri.

Perché consiglierebbe ai nostri lettori di acquistare un appartamento a “Palazzo Bianchi”?

Dico sempre ai nostri venditori che nessun prodotto potrebbe essere sistematicamente e nel lungo termine collocato al pubblico, se non condiviso e virtualmente “oggetto d’acquisto” del proponente stesso. Come dire, se apprezzi e scegli il tuo prodotto in primis, non potrai che renderlo adeguatamente sul mercato! Io stesso acquisterei Palazzo Bianchi poiché rientra in una scelta immobiliare consapevole. Un investimento che sintetizza in se una valorizzazione futura certa, in virtù della sua unicità, e contestualmente funzionalità e praticità del vivere. Uno stabile classico ma tecnologicamente avanzato e aggiornato alle più recenti tecniche costruttive, al centro di una città ricca di storia e di una regione, l’Umbria, polmone verde d’Italia.

Nella foto il Dott. Alessandro Quagliarini durante la presentazione inaugurale di Palazzo Bianchi

Press Office

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